Rubinetteria sempre più sostenibile

Sappiamo come quasi tutti i rubinetti datati, quando ancora installati nei nostri bagni, rilascino costantemente dannose particelle di piombo che possiamo eliminare soltanto con la sostituzione dell’esistente.

La produzione infatti, deve confrontarsi con disposizioni che variano da paese a paese.

Tanto per chiarire lo stato dell’arte diciamo che negli Stati Uniti, ad esempio, se si vuole esportare rubinetti gli stessi non devono avere contenuto di piombo; mentre in Australia occorre fornire la certezza che nel medesimo non vi siano particelle di zinco. E in questo macro quadro si inserisce il nostro continente che a sua volta vieta la vendita all’interno dell’Europa comunitaria, Italia compresa, di quei rubinetti in cui vi siano tracce di nichel e risultino assenti anche altri rilasci di metalli nocivi.

Queste regole sono ampiamente note all’industra Italiana che le applica proprio perché intende rispettare le disposizioni al fine di accrescere l’export delle linee proposte, dall’accattivante design e quasi sempre realizzati da barra o da stampi in ottone.